Gli antefatti: nulla lasciava presagire...
La Versilia in quel periodo costituiva il fronte occidentale della Linea Gotica e un’intera divisione di Waffen-SS era dislocata nel tratto compreso dalla foce del fiume Serchio (ai confini con la provincia di Pisa) alla foce del fiume Magra (ai confini con la provincia di La Spezia).
La popolazione civile, secondo le disposizioni tedesche fatte proprie dai gerarchi fascisti provinciali, avrebbe dovuto evacuare l’intera area per spostarsi a Sala Baganza, un comune al di là dall’Appennino, in provincia di Parma. L’ordine impartito era assurdo e impraticabile essendo impossibile trasferire, senza mezzi di trasporto, una così consistente massa di persone, d’animali e di vettovagliamento. In ogni caso, per la popolazione civile della piana della Vesilia, era necessario sottrarsi ai rischi della battaglia e sfollare in zone apparentemente più sicure.
Fu così che anche il piccolo e nascosto paese di Sant’Anna di Stazzema, raggiungibile solo attraverso mulattiere, dette accoglienza a diverse centinaia di rifugiati.
Provenivano in grabn parte dalla piana della Versilia, ma anche da località più lontane. Fra le vittime, infatti, anche i Tucci da Foligno, i Pavolini da Piombino, i Bonati e gli Scipioni da La Spezia, gli Scalero da Genova, i Cappiello da Napoli, i De Martino da Castellammare di Stabia, i Danesi da Pavia, i Ficini dall’Isola d’Elba e molti altri.
La popolazione, di fatto, quasi si quadruplicò fino ad arrivare a circa 1500 unità.
C’era il problema di trovare un tetto dove rifugiarsi, ma soprattutto c’era il problema di trovare di che sfamarsi, ma c’era lo stesso la speranza di essere al sicuro dalla furia della guerra.
All’alba del 30 luglio 1944 si era verificata una battaglia tra i partigiani della X bis brigata Garibaldi, attestati sul monte Ornato, e le truppe tedesche, terminata con la ritirata dei nazisti e l’attestazione dei partigiani in una zona più interna, in direzione di Lucca.
Il 5 agosto i tedeschi ordinarono lo sfollamento del piccolo paese di Sant’Anna di Stazzema. L’ordine venne annullato pochi giorni dopo, dietro l’assicurazione che nel paese non stazionavano partigiani. Così la vita degli abitanti di Sant’ Anna e degli sfollati riprese il suo ritmo normale. Nulla lasciava presagire lo scatenarsi della furia nazista.
Il 12 agosto 1944: fu un massacro...
All’alba del 12 agosto, reparti di SS, in tutto alcune centinaia, in assetto di guerra, salirono a Sant’Anna da Vallecchia-Solaio, Ryosina, Mulina di Stazzema e Valdicastello, utilizzando queìali portatori alcuni uomini catturati precedentemente nella piana della Versilia.
Verso le sette il paese era ormai circondato. Gli abitanti non pensavano ad una strage, ma piuttosto ad una normale operazione di rastrellamento. Molti uomini infatti fuggirono, nascondendosi nei boschi.
Troppo tardi si accorsero delle reali intenzioni dei nazisti.
Così lo scrittore Manlio Cancogni narra gli avvenimenti di quella terribile giornata:
« I tedeschi, a Sant’Anna, condussero più di 140 esseri umani, strappati a viva forza dalle case, sulla piazza della chiesa. Li avevano presi quasi dai loro letti; erano mezzi vestiti, avevano le membra ancora intorpidite dal sonno; tutti pensavano che sarebbero stati allontanati da quei luoghi verso altri e guardavano i loro carnefici con meraviglia ma senza timore nè odio.
Li ammassarono prima contro la facciata della chiesa, poi li spinsero nel mezzo della piazza, una piazza non più lunga di venti metri e larga altrettanto una piazza di tenera erba, tra giovani piante di platani, chiusa tra due brevi muriccioli;
e quando puntarono le canne dei mitragliatori contro quei corpi li avevano tanto vicini che potevano leggere negli occhi esterrefatti delle vittime che cadevano sotto i colpi senza avere tempo nemmeno di gridare.
Breve è la giustizia dei mitragliatori; le mani dei carnefici avevano troppo presto finito e già fremevano d’impazienza. Così ammassarono sul mucchio dei corpi ancora tiepidi e forse ancora viventi, le panche della chiesa devastata, i materassi presi dalle case, e appiccarono loro fuoco.
E assistendo insoddisfatti alla consumazione dei corpi spingevano nel braciere altri uomini e donne che esanimi dal terrore erano condotti sul luogo, e che non offrivano alcuna resistenza.
Intanto le case sparse sulle alture, le povere case di montagna, costruite pietra su pietra, senza intonaco, senza armature, povere come la vita degli uomini che ci vivevano erano bloccate.
Gli abitanti erano spinti negli anditi, nelle stanze a pianterreno e ivi mitragliati e, prima che tutti fossero spirati, era dato fuoco alla casa; e le mura, i mobili, i cadaveri, i corpi vivi, le bestie nelle stalle, bruciavano in un’unica fiamma. Poi c’erano quelli che cercavano di fuggire correndo fra i campi, e quelli colpivano a volo con le raffiche delle mitragliatrici, abbattendoli quando con grido d’angoscia di suprema speranza erano già sul limitare del bosco che li avrebbe salvati.
Poi c’erano i bambini, i teneri corpi dei bimbi a eccitare quella libidine pazza di distruzione. Fracassavano loro il capo con il calcio della «pistol-machine », e infilato loro nel ventre un bastone, li appiccicavano ai muri delle case. Sette ne presero e li misero nel forno preparato quella mattina per il pane e ivi li lasciarono cuocere a fuoco lento.
E non avevano ancora finito.
Scesero perciò il sentiero della valle ancora smaniosi di colpire, di distruggere, compiendo nuovi delitti fino a sera.
A mezzogiorno tutte le case del paese erano incendiate; i suoi abitanti fissi e gli sfollati erano stati tutti trucidati. Le vittime superano di gran lunga i cinquecento, ma il numero esatto non si potrà mai sapere.
“Alcuni scampati all’eccidio erano corsi in basso a portare la notizia agli abitanti della pianura raccolti in gran numero nella conca di Valdicastello. La notizia la portavano sui loro volti esterrefatti, nelle parole monche che erano appena capaci di pronunciare e dalle quali chi li incontrava capiva che qualcosa di terribile era accaduto pur senza immaginare le proporzioni. Della verità cominciarono invece a sospettare nelle prime ore del pomeriggio quando le prime squadre di assassini scendendo dalle alture di Sant’Anna, si annunciarono sull’imbocco della vallata a monte del paese.
Li sentivano venir giù precipitosi,accompagnati dal suono di organetti e di canzoni esaltate, e quel ch’è peggio dal rumore di nuovi spari, da nuove grida, che non convinti di aver ben speso quella giornata, i tedeschi la completavano uccidendo quanti incontravano sul sentiero della montagna.
Alcuni che al loro passaggio s’erano nascosti nelle antrosità della roccia vi furono bruciati dentro dal getto del lanciafiamme. Una donna che correva disperata portando in salvo la sua creatura, raggiunta che fu, le strapparono dalle braccia il prezioso fardello, lo scagliarono nella scarpata e lei stessa l’uccisero a colpi di rivoltella nel cranio. Molti altri furono raggiunti dalle raffiche di mitragliatori mentre fuggivano saltando per le balze della montagna, come capre selvatiche contro le quali si esercitava la bravura del cacciatore.
Quando i tedeschi raggiunsero Valdicastello cominciando a rastrellare gli abitanti, il paese era già stretto dall’angoscia; gli abitanti serrati nelle case e nascosti alla meglio; la strada deserta; tutti oppressi da un incubo di morte. Il passaggio dei tedeschi dal paese si chiuse con la discesa del buio sulla valle, dopodichè ottocento uomini erano stati strappati dalle case e condotti via, e un’ultima raffica di mitragliatrice accompagnata da un suono più sguaiato e atroce di organetto, aveva tolto la vita ad altri quattordici infelici, scelti a caso ».
Dopo il massacro: dal racconto di don Giuseppe Evengelisti
Nelle prime ore del pomeriggio, gli uomini, tornati dai loro rifugi, e gli altri pochi sopravvissuti, provvederono a soccorrere i feriti, a trasportarli all’ospedale da campo di Valdicastello e a dare sepoltura ai resti, per lo più carbonizzati, dei cadaveri in fosse scavate negli orti.
Ricorda don Giuseppe Evangelisti:
« La scena che maggiormente dava sgomento era quella della piazza della chiesa: una massa di cadaveri al centro, con la carne quasi ancora friggente; da una parte il corpo di un bimbo sui tre anni, tutto enfiato e screpolato dal fuoco, con le braccia irrigidite e sollevate come per chiedere aiuto, ed intorno lo scenario delle case che mandavano ancora nell’aria baglIori e scoppiettii, la chiesa con la porta spalancata, lasciava vedere un grande braciere al di dentro, fatto con le panche e i mobili, e nell’aria il solito fetore di carne arrostita che levava quasi il respiro e che si espandeva a tutta la vallata.
La sepoltura di queste salme fu fatta il giorno 14 e vi presero parte una trentina di volontari venuti dalla Culla. Fu un lavoro abbastanza difficile e rischioso, specialmente per i grandi nuvoli di mosche, le cui punture avrebbero potuto causare infezioni mortali. Non avevamo maschere, non avevamo disinfettanti. Avevamo solo una piccola bottiglia di alcool e un po’ di cotone per tamponarci il naso.
Anche qui un episodio che ci commosse tutti: fra quei cadaveri c’era una famiglia numerosa, quella di Antonio Tucci, un ufficiale di marina oriundo di Foligno, ma di stanza a Spezia, che con vari sfollamenti si era ritrovato quassù. La sua famiglia era composta da 8 figli (con età da pochi mesi fino a 15 anni) e la moglie.Mentre si stava apprestando la fossa, ecco arrivare il Tucci correndo e gridando come un forsennato, per buttarsi tra quel groviglio di cadaveri: “Anch’io con loro!» urlava. Bisognò immobilizzarlo finché non si fu calmato. Rimase per qualche giorno come semipazzo.
I cadaveri della piazza della chiesa furono 132, fra cui 32 bambini. Altri 8 cadaveri erano dietro il campanile e pare fossero quelli che i tedeschi avevano prelevato in basso per portare le munizioni ».
Nei giorni immediatamente successivi i sopravvissuti, temendo che i nazisti potessero tornare al paese per completare l’opera di annientamento della piccola comunità, si rifugiarono nei ricoveri di fortuna offerti dagli anfratti delle montagne. Per più di un mese, nascosti in grotte, in piccoli metati, nelle gallerie delle vicine miniere, come bestie ferite, ignari di quanto accadeva in Versilia, accompagnati dallo sgomento delle violenze subite, circa 180 persone sopravvissero fra gli stenti, con ortaggi raccolti durante la notte negli orti abbandonati .
Dopo il mese di settembre, con l’arrivo degli alleati, i superstiti fecero ritorno al paese, nelle poche case rimaste integre, o in quelle ricoperte con la paglia per superare i rigori dell’inverno.
Solo dalla fine del 1945, con la Liberazione e la fine del conflitto, fu possibile avviare la ricostruzione del paese. Si ricavarono le travi necessarie dai castagni, furono riattivate le fornaci per produrre la calce, si recuperarono dalla cava d’ardesia le piastre per ricoprire i tetti.
Per cancellare i segni più evidenti del dramma che si era consumato, vennero stuccati i fori dei proiettili sulla facciate delle case, riverniciato l’interno della chiesa, tolte le canne dell’organo mitragliate dai nazisti. Furono opere dettate dall’esigenza, fortemente sentita dagli abitanti del paese nel periodo immediatamente successivo alla strage, di dimenticare l’accaduto e ricreare le condizioni per una vita normale.
Altrettanto forte fu il desiderio di dare degna sepoltura alle vittime. Nel 1945 il Comune di Stazzema bandì un concorso per onorare, con un Monumento Ossario, i martiri dell’eccidio. Molti dei superstiti premevano affinchè il Monumento fosse eretto sulla piazza della chiesa, teatro di uno degli episodi più efferati della strage. Prevalse però l’esigenza di rendere visibile l’opera dai monti circostanti, dalla valle e perfino dal litorale tirrenico. Fu pertanto scelto il Col di Cava.
Nel 1947 cominciarono i lavori di edificazione del Monumento Ossario, dove vennero traslati i resti delle vittime dalle fosse comuni. Il Monumento venne inaugurato ufficialmente il 12 agosto del 1948, nel IV Anniversario della strage.
Il ruolo dei collaborazionisti: i fascisti locali, le guide delle SS tedesche
All’epoca Sant’Anna era ancora più defilata e di difficile accesso di quanto lo sia oggi; per raggiungerla si dovevano percorre le vecchie mulattiere che da Valdicastello (Pietrasanta) e dal versante di Stazzema vero e proprio raggiungevano il villaggio di Sant’Anna dopo almeno due ore di difficile e faticosa marcia. Fu proprio questa caratteristica che spinse nell’estate del 1944 un migliaio di sfollati a raggiungere questi luoghi ritenuti praticamente inaccessibili.
Eppure il 12 agosto 1944 Sant’Anna venne circondata da quattro colonne SS tedesche.
Le quattro compagnie si mossero dalla zona di Pietrasanta intorno alle tre di notte percorrendo quattro diverse direttrici e raggiungendo verso le sei del mattino la vallata del paese. La salita fu pertanto compiuta durante la notte, e fu quindi essenziale la guida di italiani, per lo più versiliesi, profondi conoscitori dei luoghi, per raggiungere i vari borghi del paese.
Alcuni superstiti dell’eccidio hanno rilasciato precise testimonianze in merito all’operato di questi italiani rinnegati. Individui col volto coperto, che parlavano italiano, addirittura in dialetto versiliese.
Con la partecipazione attiva alle stragi dell’estate 1944, i fascisti scrissero la pagina più infame della loro collaborazione con l’occupante nazista, dopo essersi già macchiati di gravissime colpe, dalla fucilazione di partigiani, alle violenze e ai soprusi commessi ai danni della popolazione.
Dichiarazioni di testimoni oculari, utilizzate durante i processi a carico dei criminali nazifascisti:
“dal punto dove ero nascosto sentivo parlare anche in italiano” (F.B., superstite dell’eccidio).
“Vedi che c’è qui se te sorti! Mi disse un individuo in tuta mimetica che impugnava una pistola, mentre cercavo di uscire dalla casa” ( B.B, superstite dell’eccidio).
“Dai mora! Gridava un milite che trascinava una mucca” (E.M., superstite dell’eccidio)
Enio Mancini , altro superstite, afferma che nel borgo di “Sennari” notò almeno due o tre squallidi personaggi mascherati che parlavano versiliese. “Quando già predisposti al muro di una casa con la mitragliatrice ormai pronta a far fuoco arrivò l’ufficiale nazista che in tedesco impartiva degli ordini per noi incomprensibili uno di questi tradusse in perfetto italiano “via svelti scendete a Valdicastello” ; un altro disse alla nonna che chiedeva di potersi prendere gli zoccoli: “brutta vecchiaccia di ben altro ti devi preoccupare”; un altro, ancora, togliendo la mucca dalla stalla la sollecitò: “dai mora”.”
Le sorelle Alba e Ada Battistini più volte hanno testimoniato il particolare di un bue ferito con un colpo di pistola alla testa, non ancora morto, al quale si avvicinò un uomo esclamando: “brutto mostro ‘un voi morì”.
Alfredo Graziani, il 12 agosto 1945, pubblicò una sua memoria del tragico evento nella quale testualmente riportava: “che vi fossero anche italiani, camuffati sotto la divisa SS, e che non fossero pochi, è stato accertato”.
Graziani riportava nella sua pubblicazione anche un brano pubblicato sulla “Nazione del Popolo” 29/6/45 dallo scrittore Manlio Cancogni che testualmente recitava:
“Dei nomi, uno sopra tutti, girano da tempo sulle bocche degli abitanti dell’intera regione e ci si aspetta, forse invano, che prove definitive confermino la verità del sospetto.
Italiani comunque hanno partecipato a esecuzioni del genere in altre parti d’Italia. La mente recalcitra. Italiani che non si limitarono alla infamia opera di spie, di carcerieri, di aguzzini nelle celle dI tortura e nel campi di concentramento, ma che vollero anche ,macchiarsi del delitto più atroce: la strage degli innocenti. «Vollero» è l’espressione giusta, perché non potevano esservi comandati, e comunque avrebbero potuto facilmente sottrarvisi. “Volero”, alcuni per vera deformità morale, ma i più per criminale vanità, per servile bisogno d’imitazione. Volevano non sentirsi minori dei loro Padroni; dimostrare d’essere capaci di ciò in cui loro eccellevano; dimostrarlo a se stessi e a quanti non lo credevano. Volevano partecipare anch’essi al «gioco» senza preoccuparsi se nella posta vi; erano vite umane e la loro stessa anima. Ma non si trattava ,di vite e di anime per loro, come per i tedeschi, incapaci di commozione e gelati dall’indifferenza.
Ma per gli italiani che parteciparono all’eccidio di Sant’ Anna come si può parlare d’indifferenza? Non erano gente venuta da fuori; la regione non era per essi un luogo qualunque di passaggio, privò di memorie e di affetti. L’indifferenza lamentata per gli altri non possiamo ammetterla nei loro riguardi, sé non a patto di riconoscervi un cinismo ancor più terribile. Quello era pur sempre il paese della loro infanzia. Ne conoscevano certamente tutte le pieghe, le forme, i colori e persino quell’odore che ciascuno porta nel proprio animo dovunque vada per ricordarlo e riconoscerlo, nei momenti di maggiore dolcezza. Era il paese nel quale erano cresciuti e a ogni casa, a ogni sentiero, a ogni albero, a ogni volto umano era legata una parte della loro vita. Era uomini più umani che altrove, quelli sui quali . puntarono le armi omicide, case dense della loro stessa vita quelle a cui appiccarono voluttuosamente le fiamme, tenera erba della loro infanzia, accarezzata dai loro passi, quella che intrisero di sangue.
Su quelle pendici, forse, s’erano trovati in altri tempi durante una passeggiata domenicale. Si erano seduti su quelle balze all’ombra dei castagni e abbandonata liberamente la vista alla vallata avevano anch’essi sentito un attimo di struggente felicità. un amore più tenero per le cose, e un pensiero di gratitudine per i beni della vita s’era forse levato da loro cuore.”
L'elenco completo delle vittime
1. Adoni Lilia nei Pavolini anni 37 di Piombino
2. Andreotti Amalia ved Ricci anni 85 di Pietrasanta
3. Antonucci Antonietta nei Poli anni 55 di Pietrasanta
4. Antonucci Lia di età imprecisata
5. Ardussi Teresa anni 51 di Genova
6. Babboni Aristea anni 42 di Seravezza
7. Bacci Ettorina anni 30 di Pietrasanta
8. Baldi Enza anni 8 di Pietrasanta
9. Baldini Vincenzo anni 29 di Forte dei Marmi
10. Balloni Marco anni 8 di Pietrasanta
11. Balloni Tullio anni 21 di Pietrasanta
12. Barbieri Enrico Francesco Giuseppe anni 7 di Pietrasanta
13. Bartelloni Maria anni 53 di Camaiore
14. Bartolucci Adolfo anni 61 di S. Anna
15. Bartolucci Alfredo anni 31 di S. Anna
16. Bartolucci Anna nei Fieri anni 70 di S. Anna
17. Bartolucci Enzo anni 3 di S. Anna
18. Bartolucci Franco di Ariodato anni 35
19. Bartolucci Irma nei Pieri anni 35 di S. Anna
20. Bartolucci Isola nei Bottati anni 50 di S. Anna
21. Bartolucci Velio anni 7 di S. Anna
22. Bartolucci Wilma anni 7 di S. Anna
23. Battistini Alida anni lO di S. Anna
24. Battistini Allibio anni 16 di S. Anna
25. Battistini Cesare anni 48 di Pietrasanta
26. Battistini Clara anni 30 di S. Anna
27. Battistini Emilio anni 45 di S. Anna
28. Battistini Gilda anni 20 di S. Anna
29. Battistini Mario anni 13 di S. Anna
30. Battistini Palmira anni 50 di S. Anna
31. Battistini Pietro di Luigi anni 43
32. Battistini Sabatino di anno 79 di S. Anna
33. Battistini Sabina nei Federigi anni 23 di S. Anna
34. Battistini Ultimo anni 5 di S. Anna
35. Battistini Umberto anni 7 di S. Anna
36. Bazzichi Rosa nei Navari anni 42 di Seravezza
37. Belli Wemer nei Bigotti anni 38 di Seravezza
38. Bemabò Angelo anni 33 di S. Anna
39. Bemabò Argene nei Bartolucci anni 32 di Pietra santa
40. Bemabò Armida nei Bertelli anni 58 di S. Anna
41. Bemabò Cesella nei Federigi anni 65 di Stazzema
42. Bemabò Flora anni 5 di S. Anna
43. Bemabo Gelsomina anni 32 di S. Anni
44. Bemabò Maria di Sisto anni 31
45. Bemabò Soave anni 18 di S. Anna
46. Bemabò Vivalda anni 40 di S. Anna
47. Benassi Maria Luisa nei Pierotti anni 33 di Pietrasanta
48. Benassi Saveria anni 21 di Pietrasanta
49. Bernabò Bruno anni lO fonti Vangelisti e Federigi
50. Bernabò Giuseppina nei Bottari anni 60 di S. Anna
51. Bernabò Guglielma anni 39 di S. Anna
52. Bernabò Iole anni 26 di S. Anna
53. Bernabò Severina nei Bartolucci anni 29 di S. Anna
54. Berretti Adelia anni 19 di S. Anna
55. Berretti Aldo anni 9 di S. Anna
56. Berretti Anna anni 35 di S. Anna
57. Berretti Argentina anni 46 di S. Anna
58. Berretti Clorinda anni 12 di S. Anna
59 Berretti Dante anni 56 di S. Anna
60 Berretti Elda anni 17 di S. Anna
61. Berretti Laura anni 61 tutte le fonti
62. Berretti Maria Giovanna anni 23 di S. Anna
63. Berretti Mirelia (detta Petronilda) anni 21 di S. Anna
64. Berretti Rosina anni 7 di S. Anna
65. Berretti Giuseppe anni 28 di S. Anna
66. Berretti Lina anni 13 di S. Anna
67. Bertelli Adolfa o Adelma anni 55
68. Bertelli Angelo anni 31 di S. Anna
69. Bertelli Antonio anni 59 di S. Anna
70. Bertelli Augusto anni 31 di Pietrasanta
71. Bertelli Aurora anni 14 di S. Anna
72. Bertelli Disma anni 22 di S. ArnIa
73. Bertelli Evelina nei Fieri anni 37 di S. Anna
74. Bertelli Lilia (Lina) anni 23 di S. Anna
75. Bertelli Livia Anna anni 19 di S. Anna
76. Bertelli Luigi anni 4 di S. Anna
77. Bertelli Maria anni 22 di S. Anna
78. Bertelli Maria Ven nei Pierini anni 31 di S. Anna
79. Bertelli Nadiria anni 3 di S. Anna
80. Bertelli Orietta anni 13 di S. Anna
81. Bertelli Pierina anni 19 di S. Anna
82. Bertelli Rina anni 23 di S. Anna
83. Bertelli Rinaldo anni 26 di S. Anna
84. Bertelli Santina nei Bottari anni 35 di S. Anna
85. Bertelli Settirnio anni 29 di S. Anna
86. Bertelli Siria di Antonio anni 19
87. Bertelli Umberto anni 5 di S. Anna
88. Bertelli Pietro anni 63 tutte le fonti
89. Bertelloni Maria di Eugenio anni 53
90. Bertellotti Ada nei Salvatori anni 40 di Forte dei Marini
91. Bertellotti Marianna anni 60 di Pietrasanta
92. Bertellotti Paride di Egisto anni 68
93. Bertellotti Pia nei Ghilardini anni 64 di Forte dei Marini
94. Bertellotti Pietro anni 73 di Stazzema
95. Bertolucci Anna fu Luigi anni 70
96. Bertolucci Ennio anni 70
97. Bertolucci Marianna anni 63 di S. Anna
98. Bertuccelli Ada di Benedetto anni 20
99. Bianchi Giuseppe di Pietro di Camaiore
100. Bibolotti Bianca anni 55 di Pietrasanta
101. Bibolotti Genny nei Marsili anni 28 di Pietrasanta
102. Bibolotti Oriana (Doriana) anni 60 di Pietrasanta
103. Bibolotti Teresa anni 63 di Pietrasanta
104. Bibolotti Umberto anni 62 di Pietrasanta
105. Bigotti Wener anni 38 di Seravezza
106. Bonati Giuseppe Franco anni 7 di La Spezia
107. Bonuccelli Adriana anni 9 di S. Anna
108. Bonuccelli Alda (Ada) anni 20 di Camaiore
109. Bonuccelli Amedeo anni 60 di Camaiore
110. Bonuccelli Angela anni 51 di Camaiore
111. Bonuccelli Elisa nei Lencioni anni 54 di Camaiore
112. Bonuccelli Emanuela anni 20 di Stazzema
113. Bonuccelli Franco anni 14 di Seravezza
114. Bonuccelli Gino Silvestro anni 38 di Camaiore
115. Bonuccelli Gorizia Maria nei Gamba anni 29 di Stazzema
116. Bonuccelli lrina anni 20 di S. Anna
117. Bonuccelli Maria anni 18 di Camaiore
118. Bonuccelli Maria Rosa anni 1 di Camaiore
119. Bonuccelli Paola anni 22 di Camaiore
120. Bonuccelli Raffaello anni 61 di Camaiore
121. Bottari Ada anni 19 di S. Anna
122. Bottari Alduina anni 43 di S. Anna
123. Bottari Amerigo anni 60 di S. Alma
124. Bottari Armando anni 12 di S. Anna
125. Bottari Giuseppina anni 38 di S. Alma
126. Bottari Ivo anni 8 di S. Anna
127. Bottari Lorenzo anni 47 di S. Anna
128. Bottari Luisa almi 67 di S. ArnIa
129. Bottari Miranda anni 9 di S. Anna
130. Bottari Osvaldo anni 9 di S. Anna
131. Bottari Rolando anni 12 di S. Anna
132. Bottari Rosina di Nello anni 7
133. Bottari Amaldo anni l l di Pontestazzemese
134. Bottari Clorinda anni 12
135. Bottari Emanùele anni 36 di Pietrasanta
136. Bottari Federigo almi 50
137. Bottari Ginevra anni 39 di Massa
138. Bottari Romana anni 8 tutte le fonti
139. Brelletti Laura nei Pieri anni 35 di S. Anna
140. Bresciani Rosalba nei Bertelli anni 32 di Pietrasanta
141. Buratti Bruno Marino anni 9 di Pietrasanta
142. Buratti Chiara anni 48 di Pietrasanta
143. Buratti Nara anni 13 di Pietrasanta
144. Cagnoni Gioia anni l l di Seravezza
145. Cappiello Francesco anni 28 di Napoli
146. Cappiello Giuseppina anni 25 di Napoli
147. Cappiello Maria Grazia anni l di Napoli
148. Cappiello Nina anni 22 fonte
149. Carpini Maria Rosa nei Ficini anni 42 di Pietrasanta
150. Castelli Lina anni 22
151. Castello Raffaella anni 24 di Pietrasanta
152. Cinquini Maria anni 26 di Seravezza
153. Cinquini Tiziana anni 26 di Seravezza
154. Costa Elvina anni 18 di Pietrasanta
155. Da Prato Nello anni 36 di Pietrasanta
156. Dal Torriore Liliana al1lli 28 di Camaiore
157. Danesi Cirino Luigi anni 55 di Marliana
158. Danesi Severo Giovanni anni lO di Pavia
159. Dazzi Cannela anni 51 di Pietrasanta
160. Dazzi Corrado anni 68 di Pietrasanta
161. Dazzi Nicolina anni 3 di Pietrasanta
162. Dazzi Teresa almi 63 di Pietrasanta
163. De Martino Antonio anni 41 di Castellammare di Stabia
164. De Martino Ciro anni 3 di Castellamare di Stabia
165. De Martino Luigi anni 24 di Castellamare di Stabia
166. Del Polito Firma anni 43 di Forte dei Marmi
167. Della Latta Carlo anni 9 di Camaiore
168. Della Latta Carmine (Corinna) anni 3 di Camaiore
169. Della Latta Davino anni 6 di Camaiore
170. Della Latta Domenico anni 12 di Camaiore
171. Della Latta Giuseppe anni 14 di Camaiore
172. Donati Ilde negli Scipioni anni 39 di La Spezia
173. Edifizi Enio anni 4 di Montignoso
174. Evangelisti Emma anni 44 di Seravezza
175. Famocchi Assunta anni 51 di S. Anna
176. Farnocchi Adelfa nei Berretti anni 50 di S. Anna
177. Farnocchi Bruna nei Pardini anni 36 di S. Anna
178. Farnocchi Gianfranco anni 6 fonte Bergamini
179. Farnocchi Giuseppa nei Gamba anni 52 di S. Anna
180. Farnocchi Severina anni 47 di S. Anna
181. Federigi Gianfranco anni 6 di S. Anna
182. Federigi Ida nei Bertolucci anni 42 di S. Anna
183. Federigi Isabella anni 19 di S. Anna
184. Federigi Ivana anni 1 di S. Anna
185. Federigi Mirta anni 2 di S. Anna
186. Federigi Silvana anni 3 di S. Anna
187. Ficini Giorgio anni 14 di Pietrasanta
188. Flaver M Luigia nei Danesi anni 46 di Pavia
189. Galleni Ulisse anni 53
190. Gamba Carlo Andrea anni 67 di Pietrasanta
191. Gamba Claudio anni 1 di S. Anna
192. Gamba Maria anni 23 di S. Anna
193. Gamba Maria Franca anni 5 di Pietrasanta
194. Gamba Maria Grazia anni 20 di Pietrasanta
195. Gamba Sila anni 37 di Pietrasanta
196. Gamba Silvia anni 54 di S. Anna
197. Garbati Luigi anni 50 di Pietrasanta
198. Garibaldi Andreina anni 33 di Pietrasanta
199. Garibaldi Lia anni 5 di Pietrasanta
200. Garibaldi Luciana anni 9 di Pietrasanta
201. Genovesi Dina anni 36 di Pietrasanta
202. Gherardi Pia nei Garbati anni 53 di Stazzema
203. Ghilardini Efisio anni 74 di Forte dei Marmi
204. Ghilardini Lobelia nei Marchi anni 39 di Forte dei Marmi
205. Ghilardini Maria anni 1 di Forte del Marmi
206. Ghilardini Pia anni 64 di Forte dei Marmi
207. Giannecchini Leda anni 17 di Camaiore
208. Giovannini Dino anni 22 di Pietrasanta
209. Guadagnucci Bianca Elena anni 43 di Pietrasanta
210. Guidi Angelo anni 65 di Pietrasanta
211. Guidi Rosa Cesarina nei Bonuccelli anni 33 di Camaiore
212. Innocenti Dina nei Lencioni anni 32 di Camaiore
213. Innocenti Paola nei lencioni anni 22 di Camaiore
214. Kurz Carla nei Barberi anni 31 di Forte dei Marmi
215. Lari Ginevra anni 29 di Pietrasanta
216. Lazzareschi Albertina nei Barbieri anni 37 di Pietrasanta
217. Lazzeri Angelica nei Pierotti anni 48 di Stazzema
218. Lazzeri Cesare anni 59 di S. Anna
219. Lazzeri don Innocenzo anni 33
220. Lazzeri Giuseppa anni 56 di Pietrasanta
221. Lazzeri Venezia anni 56 di Pietrasanta
222. Lencioni Dina (Assuntina) anni 18 di Camaiore
223. Lencioni Maria Grazia anni 7 di Camaiore
224. Lencioni Piero anni 2 di Camaiore
225. Lencioni Vincenzo armi 62 di Camaiore
226. Luisi Angelina anni 64 di S. Anna
227. Luisi Emilia anni 20 di Pontestazzemese
228. Luisi Giuseppa anni 30 di S. Anna
229. Luisi Giuseppina anni 24 di Pontestazzemese
230. Luisi Maria anni 65 di S. Anna
231. Luisi Marianna anni 53 di S. Anna
232. Luisi Marietta anni 55 di S. Anna
233. Luisi Renato di Vallecchia
234. Mancini Adelia nei Bertelli anni 24 di S. Anna
235. Mancini Albertina detta Lina anni 19 di S. Anna
236. Mancini Aemida di Emesto anni 58
237. Mancini Claudina nei Moriconi anni 24 di S. Anna
238. Mancini Daniele anni 69 di S. Anna
239. Mancini Dante anni 78 fonte
240. Mancini Dina nei Bertelli armi 50 di S. Anna
241. Mancini Doralice anni 77 di S. Anna
242. Mancini Egisto anni 69 di S. Anna
243. Mancini Elvira nei Bertelli anni 58 di S. Anna
244. Mancini Gelsomina nei Pardini anni 41 di S. Anna
245. Mancini Giulia nei Battistini anni 48 di S. Anna
246. Mancini Ida anni 53 di S. Anna
247. Mancini Ida anni 24 di Camaiore
248. Mancini Isola anni 50 di S. Anna
249. Mancini Norma anni 1 di S. Anna
250. Mancini Pasqualina nei Gamba anni 22 di S. Anna
251. Mancini Romilda
252. Mancini Sestilia anni 17 di S. Anna
Mancini Silvia nei Famocchi anni 52 di S. Anna
253. Mancini Ultima nei Federigi amli 23 di S. Anna
254. Manguzzo Vittorio anni 36 di Pietrasanta
255. Marchetti Ada anni 32 di Pietrasanta
256. Marchetti Annina anni 80 di Pietrasanta
257. Marchetti Cesare anni 86 di Pietrasanta
258. Marchetti Gina anni 28 di Pietrasanta
259. Marchetti Giuliana anni 8 di Pietrasanta
260. Marchetti Giuliano anni 8 di Pietrasanta
261. Marchetti Guido anni 55 di Pietrasanta
262. Marchetti Maria anni 52 di Pietrasanta
263. Marchetti Mario anni 29 di Pietrasanta
264. Marchi M Sole anni l di Forte dei Marini
265. Marchi Oreste anni 40 di Forte dei Marmi
266. Marchini Flora M Gina nei Bonati anni 3 l di La Spezia
267. Marcuccetti Fortunala nei Baldi anni 26 di Pietrasanta
268. Martini Salvatori Maria Pia anni 5 di Forte dei Marmi
269. Mazzei Vittorio anni 43 di Pietrasanta
270. Mazzei Vittorio Sauro anni 21 di Pietrasanta
271. Micheletti Guido anni 55 di Pietrasanta
272. Micheletti Matteo anni 80 di Pietrasanta
273. Moriconi Alma nei Bemabò anni 32 di S. Anna
274. Moriconi Assunta anni 44 di S. Anna
275. Moriconi Bruno anni 9 di S. Anna
276. Moriconi Nara anni 2 di S. Anna
277. Moriconi Rosa anni 15 di S. Anna
278. Nati Lola anni 24 di Pietrasanlta
279. Navari Bianca anni 59 di Pietrasanta
280. Navari Francesco anni 81 di Pietrasanta
281. Orsi Giancarlo anni 7 di Pietrasanta
282. Pacini Ivo
283. Palmeri Cesare anni 26 di Stazzema
284. Paone Maria anni 32 di Castellammare di Stabia
285. Pardini Anna di giorni 20 di S. Anna
286. Pardini Isola anni 68 di Pietrasanta
287. Pardini Maria Angelica nei Mancini anni 38 di S. Anna
288. Pardini Maria anni 16 di S. Anna
289. Pardini Oriella anni 14 di S. Anna
290. Pardini Santina nei Battistini anni 44 di S. Anna
291. Pardini Sara al\l\i 9 di S. Anna
292. Pardini Teresa anni 21 di S. Anna
293. Pavolini Claudio anni 12 di Piombino
294. Pavolini Fulvia anni 6 di Piombino
295. Pavolini Fulvio anni 41 di Piombino
296. Pavolini Giovanna anni lO di Piombino
297. Pavolini Giovanni anni 14 di Piombino
298. Pavolini Silvio anni 5 di Piombino
299. Pea Gilda anni 50 di Pietrasanta
300. Pea Olga
301. Pieri Luciana anni 5 di S. Anna
302. Fieri Alice anni 12 di S. Anna
303. Fieri Alvila anni 14 di S. Anna
304. Fieri Angela anni 14 di S. Anna
305. Fieri Attilia anni 20 di S. Anna
306. Fieri Enzo anni 3 di S. Anna
307. Pieri Ercolina nei Pierini anni 45 S. Anna
308. Pieri Evangelina nei Petissi anni 38 di S. Anna
309. Fieri Gabriello anni 73 di S. Anna
310. Fieri Galliano anni 36 di S. Anna
311. Fieri Giuliana anni 3 di S. Anna
312. Fieri Ilva nei Bertelli anni 23 di S. Anna
313. Fieri Lilia o Lidia anni 3 di S. Anna
314. Pieri M Grazia anni 5 di S. Anna
315. Pieri M Graziella Lida anni 7 di S. Anna
316. Pieri Marietta anni 36 tutte le fonti
317. Pieri Marisa anni 12 di S. Anna
318. Pieri Natale anni 39 di S. Anna
319. Pieri Roberto anni 5 di S. Anna
320. Pieri Romana anni 8 di S. Anna
321. Pieri Romano anni 10 di S. Anna
322. Pieri Sabina nei Mancini anni 57 di S. Anna
323. Pieri Sofia anni 79 di S. Anna
324. Pierini Alfredo anni 45 di S. Anna
325. Pierini Letizia negli Ulivi anni 42 di S. Anna
326. Pierini Luciano anni 13 di S. Anna
327. Pierini Renzo anni 3 di S. Anna
328. Pierini Zita anni 18 di S. Anna
329. Pieroni Alberto anni 11 di. Pietrasanta
330. Pieroni Anna Maria anni 17 di Pietrasanta
331. Pieroni Augusto anni 13 di Pietrasanta
332. Pieroni Franco Giuseppe anni 7 di Pietrasanta
333. Pieroni Luigi Adolfo anni 16 di Pietrasanta
334. Pierotti Elio almi 14 di Stazzema
335. Pierotti Paola anni 4 di Pietrasanta
336. Pierotti Zaira nei Bonucelli anni 66 di Camaiore
337. Pierotti Aldo anni 40 di Pietrasanta
338. Pierotti Alessandro anni 3 di Pietrasanta
339. Pierotti Clara anni 18 di Stazzerna
340. Pierotti Evangelina anni 45 di Pietrasanta
341. Pierotti Giorgio anni 51 di Pontestazzernese
342. Pierotti Ida nei Guidi anni 61 di Pietrasanta
343. Pierotti Maria nei Ricci anni 38 di Pietrasanta
344. Poli Luciana anni 16 di Pietrasanta
345. Poli Soma di età imprecisata
346. Polidori Giannina anni 53 di Seravezza
347. Prezioso Bianca nei Tucci anni 38 di Livorno
348. Prosperi Mario arn1i 32 di Seravezza
349. Puliti Zanobio anni 52 di Pietrasanta
350. Raffaelli Franca anni 18 di Camaiore
351. Raffaelli Pietro di Capezzano P.
352. Ricci Amalia anni 68 di Pietrasanta
353. Ricci Giorgio anni 14 di Pietrasanta
354. Ricci Paolo anni 5 di Pietrasanta
355. Romiti Mario anni 28 di Pietrasanta
356. Rosi Antonia nei Giannecchini anni 43 di Camaiore
357. Sacchi Elisa Margherita anni 47 di Pietrasanta
358. Sacchi Maria Grazia anni 16 di Pietrasanta
359. Sacchi Niccolina anni 42 di Pietrasanta
360. Salvatori Luigi anni 54 di Forte dei Marn1i
361. Santini Sonia anni 6 di Pietrasanta
362. Scalero Costantino anni 62 di Genova
363. Scalero Gina anni 52 di Genova
364. Scalero Maria Luisa anni 17 di Genova
365. Scalero Rosetta anni 24 di Genova
366. Scipioni Giuseppe anni 9 di La Spezia
367. Scipioni Luigi anni 38 di La Spezia
368. Scipioni Mario anni 13 di La Spezia
369 . Silicani Enzo anni 21 di Pietrasanta
370. Silicani Angela anni 61 di Stazzema
371. Stagetti Uliana anni 61 di Pietrasanta
372. Stagi Maria di Pietrasanta
373. Tartarelli Maria anni 60 di Pietrasanta
374. Tognetti Anna anni 87 di Pietrasanta
375. Tucci Anna Maria anni 18 di Livorno
376. Tucci Carla anni 3 di Livorno
377. Tucci Eros anni 13 di Livorno
378. Tucci Feliciano anni 10 di Livorno
379. Tucci Franca anni 6 di Livorno
380. Tucci Luciana anni 14 di Livorno
381. Tucci Maria di 3 mesi di Livorno
382. Tucci Maria Grazia anni 8 di Livorno
383. Ulivi Amabilia anni 38 di S. Anna
384. Ulivi Italo anni 65 di S. ArnIa
385. Ulivi Lidia anni 18 di S. Anna
386. Ulivi Maria anni 35 di S. Anna
387. Ulivi Rosaria nei Bertelli anni 64 di S. Anna
388. Vangelisti Donati Flora di età imprecisata
389. Vangelisti Moriconi Angelo anni 33
390. Vecoli Egisto anni 36 di Pietrasanta
391. Vecoli Mita anni 19 di Camaiore
392. Vecoli Piero anni 12 di Camaiore
393. Zanetti Dina nei Gamba anni 29 di Pietrasanta